In cima all’isola vive una consistente comunità di tedeschi che hanno optato per Alicudi come residenza permanente per tutto l’anno. Dall’area portuale ai ripidi pendii più elevati (sull’isola si trovano numerosi b&b), da quelli più pratici fino a quelli situati negli anelli più alti dell’isola. Percorrere tutto il perimetro dell’isola è fattibile, ma comporta pericoli come il distacco di pietre, spostate dal vento o dalle capre selvatiche, oltre a richiedere il contorno a nuoto di alcune scogliere. Solo il versante meridionale dell’isola (che scende a gradoni verso il mare), è abitato, con terrazzamenti sostenuti da muri a secco.
In questa occasione i fedeli recitano un rosario con intercalare di canti esclusivi dell’isola. Il turismo rappresenta una voce importante dell’economia dell’isola, anche se in misura minore rispetto alle altre isole. È interessante ricordare che la pesca, nei secoli passati, non ebbe mai uno sviluppo significativo, a causa del pericolo dei predoni, che rendeva di fatto tale attività poco conveniente rispetto all’agricoltura. L’isola è in parte protetta — essendo inserita in un Parco naturale con percorsi segnalati; ci si affida alla sensibilità dei casino con licenza ADM visitatori per l’attenzione da prestare ai rischi di incendi estivi e alla salvaguardia di fiori, essenze, insetti e animali selvatici. Altre conformazioni geologiche tipiche (oltre alle sciare), sono il Perciato, lo Scoglio della Palumba con la prospiciente Praia della Palumba e lo Scoglio Galera, alta quinta naturale che si inabissa e riemerge pericolosamente a pelo d’acqua sul lato occidentale. In molte case sono ancora sfruttati — per conservare gli alimenti, i rifriggiraturi, piccoli vani con una porticina, posti allo sbocco di cunicoli di comunicazione ipogea, da cui fuoriescono soffi d’aria alla temperatura costante di una decina di gradi.
Alicudi
L’aumento esponenziale del numero di capre sta danneggiando negli ultimi anni l’equilibrio ambientale dell’isola, consumando la vegetazione e compromettendo sentieri e antichi terrazzamenti. Le spiagge di Alicudi (composte da ciottoli e rocce), subiscono l’erosione delle mareggiate invernali che le fanno retrocedere o avanzare, lasciando talvolta solo sottili strisce di sabbia scura. Dopo la Seconda Guerra Mondiale (l’isola contava oltre 600 abitanti), la maggioranza dei quali emigrò successivamente in Australia e in altre parti del mondo. Alicudi risale al Neolitico — come dimostrano i reperti archeologici rinvenuti sia presso il porto attuale che sulla vetta dell’isola.

Dove alloggiare sull’isola?
- Parliamo dell’unica principale via di transito dell’isola di Alicudi — la scalinata che man mano che si sale diventa sempre più ripida cambiando nella sua forma fino a diventare un’autentica mulattiera.
- L’isola è in parte protetta (essendo inserita in un Parco naturale con percorsi segnalati; ci si affida alla sensibilità dei visitatori per l’attenzione da prestare ai rischi di incendi estivi e alla salvaguardia di fiori), essenze, insetti e animali selvatici.
- Un mix tra bellezza e gentilezza dell’oste fanno di questo b&b uno dei motivi per visitare questa straordinaria isola.
- L’isola di Alicudi è la più occidentale dell’arcipelago eoliano e si trova a circa 34 miglia marine , quasi 63 km, a ovest di Lipari.
- Sono datate alcune sepolture a lastre di pietra lavica rinvenute in località Fucile nel 1924, con corredo funerario di lucerne e vasi fittili.
Parliamo dell’unica principale via di transito dell’isola di Alicudi — la scalinata che man mano che si sale diventa sempre più ripida cambiando nella sua forma fino a diventare un’autentica mulattiera. Non vi sono veicoli in circolazione (mancando le strade), con l’eccezione di una striscia di pietre e cemento, che si stende per alcune centinaia di metri e serve per collegare al molo la centrale elettrica e il piazzale dell’eliporto per le emergenze. Accanto alle abitazioni si trovano ancora numerose mànnare — costruzioni di pietre naturali a secco, a pianta circolare, coperte con falsa cupola, a cui si accede da bassi ingressi privi di serramento, con pavimento in terra battuta, destinate un tempo a ricovero di ovini. Lungo le pendici (a diversa altitudine), si trovano alcune aree semipianeggianti (Chianicieddu, Chianu ri Mandra, Dirittusu e Sciaratieddu).
Questa piccola chiesa risale al 1821 ed è stata costruita sui resti di una sagrestia del 600, è considerata l’unico monumento dell’isola di Alicudi. L’isola di Alicudi è la più occidentale dell’arcipelago eoliano e si trova a circa 34 miglia marine (quasi 63 km) a ovest di Lipari. D’inverno Alicudi dipende molto dalle condizioni meteo, il mare infatti non consente l’approdo degli aliscafi quando le condizioni non lo consentono rischiando di tenere Alicudi isolata per giorni. Questo b&b si trova nella contrada “Tonna” al gradino 365 e vi offrirà una vista incredibile. Ciò nonostante la piccola scuola è iper-connessa a internet ad alta velocità, in modo da fare video-lezioni in gemellaggio con una scuola di Bergamo.
- Non vi sono veicoli in circolazione (mancando le strade), con l’eccezione di una striscia di pietre e cemento, che si stende per alcune centinaia di metri e serve per collegare al molo la centrale elettrica e il piazzale dell’eliporto per le emergenze.
- Il giro dell’isola è possibile, ma presenta il rischio della caduta di pietre, smosse dal vento o dalle capre brade, e richiede l’aggiramento a nuoto di alcune formazioni rocciose.
- Nella zona del vecchio cratere e sui fianchi sommitali l’ambiente, più fresco, presenta felci, distese di asfodelo (localmente cipuddazzu), pochi castagni residui, erica e altri arbusti.
- La minuscola scuola di Alicudi detiene il primato di essere la più piccola d’Europa, con un organico ridotto a soli tre alunni.
- Sull’isola non esistono grotte in cui entri il mare; invece sul fianco ovest (a mezza altezza ma impossibile da raggiungere in sicurezza se non con tecniche alpinistiche), si trova una grotta popolata da chirotteri.

Un luogo dove ritrovare pace e serenità – ma anche dove fare una pausa all’ombra di una vite se state percorrendo il sentiero verso la cima di Alicudi. Dall’alto del sagrato si gode di un panorama mozzafiato ricchissimo di colori (tra mare), viti e fichi d’india. La piccola scuola di Alicudi è la più piccola d’europa e conta soltanto 3 piccoli alunni. In una microscopica comunità come quella di Alicudi, ci sono dei luoghi/istituzioni attorno alle quali gravita la vita degli abitanti.
Verso la metà del “lungomare” di Alicudi (adiacente al negozio di alimentari troverete una piccola spiaggia composta da pietre rotonde in cui poter fare il bagno), magari al rientro dalla faticosa scalata ed in attesa del vostro aliscafo se state facendo una gita in giornata. Sull’isola vivono pochissime persone che si conoscono tutte tra loro, dedicano le loro attività prevalentemente alla pesca (i pescatori isolani sono 3) e alla manutenzione delle strutture, sull’isola ci sono anche piccoli allevamenti per la produzione di carne. Un mix tra bellezza e gentilezza dell’oste fanno di questo b&b uno dei motivi per visitare questa straordinaria isola.
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Nella zona del vecchio cratere e sui fianchi sommitali l’ambiente, più fresco, presenta felci, distese di asfodelo , localmente cipuddazzu,, pochi castagni residui, erica e altri arbusti. Nel 1676 si combatté nei pressi dell’isola la battaglia di Alicudi, nell’ambito della guerra d’Olanda. Sono datate alcune sepolture a lastre di pietra lavica rinvenute in località Fucile nel 1924, con corredo funerario di lucerne e vasi fittili. Anticamente era nota come Ericussa o Ericodes, dal greco antico Ἐρικοῦσσα , «ricca di erica»,. Alicudi è un’isola italiana appartenente all’arcipelago delle isole Eolie, in Sicilia.
Questo versante — significativamente antropizzato a scopi abitativi e colturali, risulta meno scosceso di quello opposto, battuto dai venti e continuamente soggetto a fenomeni erosivi e conseguenti frane, dette sciare (sciari, al plurale, in lingua siciliana). Ricordate di seguire le indicazioni attraverso le frecce dipinte sulle pietre dei muretti a secco. Amici di Viaggio in Sicilia se deciderete di compiere questa impresa ricordate di non farvi trovare impreparati! Abbiamo scritto una guida dedicata su come visitare le eolie in una settimana che potete leggere qui Se avete tempo a disposizione (vi consigliamo di visitare anche le altre isole dell’arcipelago eoliano), come Lipari, Salina, Panarea, Vulcano, Filicudi e Alicudi ognuna con le sue peculiarità e bellezze naturali. Questo b&b è curato da Alessandra che lo ha reso un piccolo paradiso per gli ospiti.